La polmonite interstiziale è un termine ombrello che include diverse patologie polmonari croniche, molte delle quali idiopatiche, ovvero senza una causa identificabile. Queste malattie sono accomunate da un'infiammazione progressiva del tessuto interstiziale, ovvero lo spazio che circonda gli alveoli, che può evolvere in fibrosi, con perdita irreversibile della funzione respiratoria. Nei bambini, queste condizioni possono compromettere seriamente lo sviluppo polmonare e la qualità di vita. I trattamenti convenzionali si basano principalmente su corticosteroidi e immunosoppressori, ma non sempre risultano efficaci o ben tollerati dai pazienti pediatrici, nei quali è fondamentale limitare gli effetti collaterali sistemici a lungo termine. Negli ultimi anni, si è fatto strada un crescente interesse per strategie terapeutiche alternative, come l'impiego dell'ibuprofene per via inalatoria, particolarmente vantaggioso in pediatria.
La possibilità di somministrare ibuprofene direttamente ai polmoni tramite aerosol nasce dall'idea di concentrare l'effetto antinfiammatorio nel punto in cui serve, riducendo al contempo gli effetti collaterali sistemici, aspetto cruciale nel trattamento dei bambini. Questo approccio rientra nella galenica magistrale, ovvero nella preparazione personalizzata di farmaci da parte del farmacista, su prescrizione medica. Si tratta di un'opzione ancora poco conosciuta, ma che potrebbe offrire benefici significativi in casi pediatrici selezionati, specialmente nei giovani pazienti che non rispondono in modo soddisfacente alle terapie standard o che manifestano intolleranza agli effetti collaterali dei trattamenti sistemici tradizionali.


L'ibuprofene è un farmaco appartenente alla classe dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), noto per la sua azione sull'enzima cicloossigenasi (COX), che riduce la sintesi delle prostaglandine coinvolte nella risposta infiammatoria. Se somministrato per via sistemica (orale o endovenosa), questo principio attivo svolge una potente azione antipiretica, analgesica e antinfiammatoria, ma può provocare effetti avversi gastrointestinali o renali, specialmente nei trattamenti prolungati, una preoccupazione particolarmente rilevante nei pazienti pediatrici.
Nel caso della polmonite interstiziale infantile, la somministrazione inalatoria consente di concentrare l'effetto antinfiammatorio direttamente a livello dell'epitelio alveolare, potenzialmente modulando la risposta immunitaria locale con dosaggi ridotti rispetto alla somministrazione sistemica. Alcuni studi sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene aerosolizzato potrebbe ridurre la produzione di citochine infiammatorie, migliorare la clearance del muco e facilitare la respirazione nei giovani pazienti con infiammazione polmonare, con un profilo di sicurezza potenzialmente superiore rispetto ad altre opzioni terapeutiche.
Anche se le evidenze cliniche sull'uso dell'ibuprofene inalatorio nei pazienti pediatrici affetti da polmonite interstiziale sono ancora in fase preliminare, l'esperienza sul campo in alcune farmacie ospedaliere e galeniche italiane ha mostrato risposte incoraggianti, particolarmente nei bambini. In questi pazienti si evidenzia un miglioramento della funzione respiratoria soggettiva, riduzione della tosse persistente e, in alcuni casi, anche una minore necessità di corticosteroidi, con conseguente riduzione degli effetti collaterali legati all'uso prolungato di questi farmaci nell'età dello sviluppo. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questa terapia non rappresenta una cura definitiva, bensì un'opzione integrativa da valutare attentamente all'interno di un piano terapeutico più ampio, specialmente in ambito pediatrico dove è necessario un monitoraggio costante.

L'ibuprofene aerosol non è disponibile in commercio come farmaco industriale, ma può essere allestito come preparazione galenica magistrale. Questo significa che deve essere realizzato da farmacie dotate di laboratorio galenico, su prescrizione medica nominale. La forma utilizzata è l'ibuprofene sodico, più solubile in acqua rispetto all'ibuprofene acido. La sua preparazione prevede una reazione chimica tra ibuprofene e bicarbonato di sodio, che consente di ottenere una soluzione stabile e ben tollerata per via inalatoria, aspetto particolarmente importante per i piccoli pazienti.
La formulazione viene poi diluita con soluzione fisiologica sterile, fino a raggiungere una concentrazione generalmente compresa tra 0,5% e 1%, a seconda delle indicazioni del medico e dell'età del bambino. Per i pazienti pediatrici, il dosaggio viene attentamente calcolato in base al peso corporeo e alla gravità della condizione. Per l'uso domestico, la soluzione viene fornita in flaconi sterili da utilizzare con un nebulizzatore a pistone, dispositivo che garantisce la corretta nebulizzazione senza alterare la struttura chimica del farmaco. Per facilitare l'aderenza terapeutica nei bambini, è possibile utilizzare mascherine pediatriche appropriate per età, rendendo la somministrazione più confortevole. I nebulizzatori a ultrasuoni sono sconsigliati, poiché potrebbero interferire con la stabilità del principio attivo.
Il prodotto ha una validità massima di 20 giorni dalla data di apertura, a condizione che venga conservato correttamente a temperatura ambiente (non oltre i 25°C), al riparo da luce e umidità. I farmacisti galenici forniscono spesso anche le istruzioni d'uso, comprensive di dosaggio, frequenza e modalità di conservazione, con particolare attenzione alle esigenze dei genitori che devono somministrare il trattamento ai bambini.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23219159
Van Heeckeren AM, et al. Aerosolized ibuprofen sodium improves respiratory function in a murine model of cystic fibrosis. Am J Respir Crit Care Med. 1999;160(6):1937–1942.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10588600
Schultz A, et al. Inhaled anti-inflammatory treatment in children with chronic lung disease: where do we stand? Pediatr Pulmonol. 2015;50(8):785–793.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25772634
Farmacopea Ufficiale Italiana XII Ed. – Ministero della Salute.
https://www.salute.gov.it/farmacopea
SIFAP (Società Italiana Farmacisti Preparatori) – Approfondimenti sulle preparazioni galeniche per uso inalatorio.


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